Il Podere

podereIl “Podere delle Fanciulle” si trova a Pistoia, città d’arte e di cultura, nel cuore della Toscana, in località Legno Rosso. Un nome curioso, quest’ultimo, legato al nobiluomo pistoiese Niccolò Puccini, umanista dell’Ottocento. Il sogno nel cassetto di Puccini era quello di voler avvicinare all’arte gli abitanti della sua terra (il “popolino” come lo chiamava lui, non  in senso dispregiativo).
Puccini credeva nel potere educativo delle architetture e delle sculture. Da qui, la costruzione di una villa e di un parco ove la storia fosse pretesto per fare cultura.
Così, la statua di Linneo, medico e naturalista svedese, autore della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, dà il benvenuto a chi imbocca la Via di Burgianico. La statua in terracotta, al tramonto, per effetto del sole si colora di rosso. Il gioco di parole è facile e intuitivo: Linneo Rosso . . . Legno Rosso.
In alto, verso la montagna, la fiera Torre di Catilina svetta, a perenne ricordo del condottiero romano, traguardo visuale delle proprietà Puccini.

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Podere delle Fanciulle

Prima di essere abbandonato, con la morte di Niccolò Puccini, a uno stato di totale incuria da parte degli eredi, il Podere ha avuto una storia illustre vedendo l’alternarsi di famiglie pistoiesi e fiorentine, come i Dal Gallo prima e i Puccini, poi.
Oggi, la proprietà di questo piccolo gioiello della cultura rurale toscana appartiene a Marco e Alessandra Mitresi e alla loro figlia Matilde.
Con le loro forze economiche e fisiche, Marco e Alessandra hanno restituito ai pistoiesi e ai turisti un ambiente esclusivo, tornato al suo antico splendore.
Vivere la campagna, a ridosso della città, veder scandire le stagioni con i ritmi dei tempi antichi è una scelta di vita per la famiglia Mitresi, una scommessa con la natura.
Marco conduce l’azienda agricola biologica e, nel tempo libero, si occupa di sport: tennis e mountain bike. Ha diretto e, molto spesso, svolto in prima persona,  i pesanti lavori di recupero delle strutture murarie e dei campi incolti da troppo tempo.
Alessandra, laureata in architettura, si è dedicata al progetto di ristrutturazione del complesso, curando non solo gli esterni ma il design delle varie “casette”, come ama definirle lei.
Insieme alla giovane figlia Matilde, studentessa, Alessandra coordina l’accoglienza degli ospiti del Podere delle Fanciulle.
Il recupero si è rivelato complesso, trattandosi di un piccolo villaggio, composto da quattro terra tetto abbandonati da molti anni.
Gli spazi dell’antica casa rurale sono stati adattati alle moderne esigenze abitative e dotati di ogni tecnologia.
Tutto nel pieno rispetto dei vincoli paesaggistici, del luogo e delle sue caratteristiche intrinseche.
Alessandra e Marco hanno ricomposto il disegno, curato ogni dettaglio, conservato, ove possibile, il cotto, i legni e le pietre.
Il realismo crudo e concreto dei materiali tradizionali della cultura rurale toscana è stato colorato di sentimenti, emozioni, luci interiori e storia. L’atmosfera che ha preso vita è calda e rilassante, viva di ricordi e oggetti animati.
Anche la campagna ha vissuto interventi importanti. Restano a perenne ricordo degli antichi splendori le secolari piante, le querce tipiche della zona e la sequoia che Niccolò Puccini fece piantare a memoria dei suoi innumerevoli viaggi di gioventù per il mondo.